Lost dreams

Pensieri lontani e sogni perduti. Frammenti di vita vissuta che non ci sono più.

Location:: PUEBLO LIBER ::: OXYGEN ZONE (Corso Vercelli 2, Torino)

Description:: PUEBLO LIBER ::: OXYGEN ZONE

Riprogramma i tuoi percorsi abituali, la movida torinese sta per tracciarne un altro. Dalle strade del centro a Porta Palazzo si arriva dritti a Pueblo Liber, un vero porto di mare dentro la città.

Affacciato sul Ponte Mosca, dal 2 giugno a Torino ci sarà una zona franca in cui prendere ossigeno per tutta l’estate. Buona cucina, musica ed eventi di qualità offriranno approdo a chi è di passaggio, ma soprattutto a chi vuole restare.

Pueblo Liber nasce dalla gestione condivisa dei circoli Café Liber e Pueblo, che ne curano insieme la programmazione artistica. Al primo piano, invece, il circolo Harry Loman gestisce la cucina e la sala di 40 coperti allestita sulla terrazza.

Insomma, un posto splendido in cui cenare all’aperto (menu da 10,15 o 20€). In cui dopo il lavoro si può ascoltare musica, ballare, giocare a biliardo o a calcio balilla e guardare anche gli Europei!

Diciamo che un po’ ci speravi ma non sapevi ancora bene dove. Riprendi fiato, ti aspettiamo.

TERRAZZA | DEHORS | RISTORANTE | APERITIVI | CABARET | READING | CONCERTI | DJSET | MOSTRE D’ARTE | CINEMA | EUROPEI | BILIARDO | CALCETTO | FRIENDLY PEOPLE & MORE…

INAUGURAZIONE
sabato 2 giugno dalle 19 a notte fonda

GUEST DJS:
aperitivo »> electro swing, fun & happy music con:
ONE_FEDE DJ + DJ SBROCK + ALTER AGO DJ
after aperitivo »> indie & electro con:
VALENTINA + FURFI T’DANZEN
pre night: »>70’s funky & soul con:
ROBERTO BARONE + JANNI
night »> dance alternative & ‘80 ’s- ‘90’s con:
DJ VEYSER + VALE FEMMES

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PUEBLO LIBER ::: OXYGEN ZONE | Corso Vercelli 2, Torino
Ingresso libero (no tessera arci) | Aperto tutti i giorni dalle 19 in poi.
Ristorante in terrazza dalle 20 alle 23 | Aperitivi nel dehors dalle 19 alle 22.
Info: puebloliber2@gmail.com | 333.2802563 (Alessandro) | 347.8236240 (Silvia)

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https://www.facebook.com/groups/puebloliber/

Trovo inadeguata la polemica sul 2giugno. Un evento per ricordare da dove veniamo, chi siamo e magari dove vogliamo andare. Per restare uniti, per non dimenticare la nostra storia. Anche nei momenti difficili. Solidarietà non è solo mandare dei soldi prima di partire per la spiaggia.

Nessuno può tenere distanti due persone che si appartengono e che si stanno cercando, forse anche da molto tempo e da molto distante.

—Camere separate (P.V. Tondelli)

(Fonte: chiamami-anche-sul-tardi, via desmundo)

gocce

Taci. Su le soglie
del bosco non odo
parole che dici
umane; ma odo
parole più nuove
che parlano gocciole e foglie
lontane.
Ascolta. Piove
dalle nuvole sparse.
Piove su le tamerici
salmastre ed arse,
piove sui pini
scagliosi ed irti,
piove su i mirti
divini,
su le ginestre fulgenti
di fiori accolti,
su i ginepri folti
di coccole aulenti,
piove su i nostri volti
silvani,
piove su le nostre mani
ignude,
su i nostri vestimenti
leggeri,
su i freschi pensieri
che l’anima schiude
novella,
su la favola bella
che ieri
t’illuse, che oggi m’illude,
o Ermione.

Odi? La pioggia cade
su la solitaria
verdura
con un crepitio che dura
e varia nell’aria secondo le fronde
più rade, men rade.
Ascolta. Risponde
al pianto il canto
delle cicale
che il pianto australe
non impaura,
né il ciel cinerino.
E il pino
ha un suono, e il mirto
altro suono, e il ginepro
altro ancora, stromenti
diversi
sotto innumerevoli dita.
E immensi
noi siam nello spirito
silvestre,
d’arborea vita viventi;
e il tuo volto ebro
è molle di pioggia
come una foglia,
e le tue chiome
auliscono come
le chiare ginestre,
o creatura terrestre
che hai nome
Ermione.

Ascolta, Ascolta. L’accordo
delle aeree cicale
a poco a poco
più sordo
si fa sotto il pianto
che cresce;
ma un canto vi si mesce
più roco
che di laggiù sale,
dall’umida ombra remota.
Più sordo e più fioco
s’allenta, si spegne.
Sola una nota
ancor trema, si spegne,
risorge, trema, si spegne.
Non s’ode su tutta la fronda
crosciare
l’argentea pioggia
che monda,
il croscio che varia
secondo la fronda
più folta, men folta.
Ascolta.
La figlia dell’aria
è muta: ma la figlia
del limo lontana,
la rana,
canta nell’ombra più fonda,
chi sa dove, chi sa dove!
E piove su le tue ciglia,
Ermione.

Piove su le tue ciglia nere
sì che par tu pianga
ma di piacere; non bianca
ma quasi fatta virente,
par da scorza tu esca.
E tutta la vita è in noi fresca
aulente,
il cuor nel petto è come pesca
intatta,
tra le palpebre gli occhi
son come polle tra l’erbe,
i denti negli alveoli
son come mandorle acerbe.
E andiam di fratta in fratta,
or congiunti or disciolti
( e il verde vigor rude
ci allaccia i melleoli
c’intrica i ginocchi)
chi sa dove, chi sa dove!
E piove su i nostri volti
silvani,
piove su le nostre mani

ignude,
su i nostri vestimenti
leggeri,
su i freschi pensieri
che l’anima schiude
novella,
su la favola bella
che ieri
m’illuse, che oggi t’illude,
o Ermione.

La super nonna…

La super nonna…

Capitano a volte incontri con persone a noi assolutamente estranee, per le quali proviamo interesse fin dal primo sguardo, all’improvviso, in maniera inaspettata, prima che una sola parola venga pronunciata.

—F. Dostoevskij, Delitto e Castigo (via logicoanalogo)

(via desmundo)

E alla fine resta solo il tuo profumo sul cuscino, i mozziconi di sigaretta, troppi mozziconi, e la polvere sul comodino, in una stanza che non appartiene più a nessuno, fredda e vuota come quella di un motel a ore…

vennero a prenderci e ci portarono dove non era vita

Questa bottiglia è enorme…

Questa bottiglia è enorme…